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Quanto guadagna un parrucchiere: i conti del 2026

Un parrucchiere dipendente guadagna circa 1.300 € netti al mese per tredici mensilità: il minimo del contratto al 3° livello è 1.492 € lordi dal 1° ottobre 2026. Un titolare che lavora da solo in regime forfettario, con 28 ore vendute a settimana a 40 € l'ora, tiene circa 20.560 € l'anno, cioè 1.713 € al mese: qui trova il conto riga per riga e le ore che lo fanno salire.

GiuliaAggiornato il 6 ottobre 2026 · 18 min di lettura

Sabato, ore 19. Dodici clienti, nessuna pausa pranzo, e la cassa dice 480 €. Sembra una buona giornata, e lo è. Ma di quei 480 € quanti restano davvero a chi ha tenuto le forbici in mano dalle nove?

Le medie dei siti di annunci non coincidono né tra loro né con il contratto, e più sotto spieghiamo perché. Qui ci sono i conti che contano, con i numeri del contratto, dell'INPS e del fisco del 2026: per chi lavora in un salone da dipendente, per chi affitta una poltrona e per chi il salone lo apre.

L'essenziale

  1. Da dipendente. Il minimo del contratto al 3° livello è 1.492 € lordi al mese dal 1° ottobre 2026, per 13 mensilità: circa 8,62 € lordi l'ora e, secondo la nostra stima, intorno a 1.300 € netti.
  2. Da titolare, da sola. Nel nostro esempio (Padova, forfettario, 51.520 € di incassi) restano 20.557 € l'anno dopo costi, INPS e imposta: 1.713 € al mese, senza TFR né ferie pagate.
  3. La leva vera sono le ore vendute. Quattro ore in più a settimana con una cliente in poltrona valgono quasi 5.000 € netti l'anno nello stesso salone, senza toccare il listino.
  4. Il fisco pesa meno del previsto, l'INPS di più. In forfettario l'imposta è del 15% (5% i primi cinque anni), ma i contributi partono da 4.521,36 € anche in un anno fiacco.

Quattro modi di fare lo stesso mestiere, quattro netti diversi. Le cifre degli autonomi vengono dai conti di questa pagina, con le stesse ipotesi: Padova, 28 ore vendute a settimana a 40 € l'ora, 46 settimane, regime forfettario da più di cinque anni.

ProfiloNetto al meseNetto all'annoDa dove viene il numero
Dipendente al 3° livello, tempo pienoCirca 1.300 €, per 13 mensilitàCirca 16.900 €Minimo del contratto: 1.492 € lordi dal 1° ottobre 2026; il netto è una nostra stima (sezione 2)
Poltrona in affitto in un salone, da sola1.809 €21.709 €Il conto di Sara: canone ipotetico di 700 € + IVA al mese, utenze comprese (sezione 3)
Titolare che lavora da sola1.713 €20.557 €Il conto di Chiara, riga per riga: affitto di 700 € al mese più le utenze (sezione 3)
Titolare con una collaboratrice a 20 ore1.982 €23.789 €Lo stesso salone, con una dipendente part-time al 3° livello (sezione 6)

Esempi con ipotesi dichiarate, non medie nazionali. Per i dipendenti il mensile è su 13 mensilità; per gli autonomi è un dodicesimo del netto annuo, senza tredicesima, TFR, ferie né malattia pagate. Le medie di Indeed e Talent.com sono nella sezione 2.

Quanto guadagna un parrucchiere dipendente?

Lo stipendio parte dal contratto collettivo dell'Area Acconciatura ed Estetica dell'artigianato, rinnovato nel maggio 2024 e valido fino al 31 dicembre 2026. Il rinnovo firmato da CNA e dai sindacati copre circa 60.000 imprese e oltre 140.000 lavoratori, e porta al 3° livello un aumento di 183 € in quattro tranche: l'ultima, di 20 €, scatta il 1° ottobre 2026. I minimi mensili lordi in vigore dal 1° gennaio 2026, secondo la tabella retributiva del contratto:

  1. 1° livello: 1.699,67 €
  2. 2° livello: 1.552,68 €
  3. 3° livello: 1.472,00 €, che diventano 1.492,00 € dal 1° ottobre 2026
  4. 4° livello: 1.387,87 €

Tradotto in cifre utili: al 3° livello sono 19.396 € lordi l'anno (1.492 € × 13 mensilità) e circa 8,62 € lordi l'ora (1.492 € ÷ 173 ore al mese di un tempo pieno a 40 ore). Il netto dipende dalle detrazioni e dalle addizionali regionale e comunale: la nostra stima per un tempo pieno è intorno a 1.300 € al mese, in linea con i 1.100–1.500 € che riportano quasi tutte le guide. È un minimo: i saloni che vogliono tenersi una brava colorista pagano sopra tabella, e l'apprendista parte sotto, con una percentuale che cresce negli anni.

Il conto all'ora è quello che conviene fare prima di firmare. Se il salone chiede 45 ore a settimana invece di 40 e la busta paga resta la stessa, l'ora vale circa 7,65 € lordi invece di 8,62 € (1.492 € ÷ circa 195 ore al mese). Una parrucchiera al 3° livello in quella situazione guadagna al mese quanto il contratto dice, ma all'ora meno di quanto pensa. È anche il motivo per cui, dopo qualche anno, molti pensano di mettersi in proprio: prima di farlo conviene rifare il conto dall'altra parte del banco.

Le medie di Indeed e Talent.com: perché non coincidono con il contratto

Due siti di lavoro pubblicano una media per il mestiere. Indeed indica uno stipendio base medio di 1.255 € al mese, calcolato su circa 3.400 retribuzioni scritte negli annunci pubblicati sul sito negli ultimi 36 mesi, con una forbice da 664 € a 2.371 € al mese (pagina aggiornata il 28 settembre 2026, letta il 6 ottobre 2026). Talent.com indica 21.840 € l'anno, cioè 11,20 € l'ora, su 225 stipendi, da 19.800 € per chi inizia a 28.624 € per i più esperti (letta il 6 ottobre 2026). Le pagine di Glassdoor e di Jooble sugli stipendi dei parrucchieri non si sono aperte alla nostra lettura del 6 ottobre 2026: le loro cifre qui non ci sono.

Nessuna delle due medie è il Suo stipendio, e nessuna smentisce il contratto. Il minimo del contratto è una cifra lorda, per un tempo pieno, a un livello preciso: al 3° livello 1.492 € per 13 mensilità, cioè 19.396 € l'anno. La media di Indeed mette insieme annunci di tre anni, quando i minimi erano più bassi, e la pagina non dice se le cifre sono lorde o nette; il suo minimo di 664 € è meno della metà di qualunque minimo lordo a tempo pieno del contratto, quindi nella media entrano anche annunci che non parlano di un tempo pieno al minimo. La media di Talent.com è annua e la pagina non dice se è lorda né se comprende la tredicesima: 21.840 € sono circa il 13% sopra il minimo del 3° livello, quanto può valere un livello più alto o un salone che paga sopra tabella. Davanti a un'offerta, chieda sempre tre cose: lordo o netto, quante ore a settimana, quale livello del contratto.

Al Nord, al Sud, a Milano: quanto cambia lo stipendio?

Il minimo non cambia: il contratto è nazionale, e 1.492 € lordi al 3° livello valgono a Padova come a Palermo. Cambia quello che i saloni pagano sopra tabella, e lì i dati non seguono la regola che molti danno per scontata. Sulla stessa pagina di Indeed (aggiornata il 28 settembre 2026, letta il 6 ottobre 2026) le città con le medie più alte negli annunci sono Salerno, 1.556 € al mese su 31 stipendi, Firenze, 1.429 € su 85, Catania, 1.417 € su 33, Milano, 1.386 € su 294, e Bologna, 1.376 € su 88. Talent.com (letta il 6 ottobre 2026) dà invece medie per regione: 24.000 € l'anno in Veneto, 22.200 € in Emilia-Romagna, 22.000 € nel Lazio, 19.500 € in Campania. Per Roma nessuna delle due pagine dà una cifra della città, solo Talent.com quella del Lazio.

Le due fonti non misurano la stessa cosa, una per città negli annunci e l'altra per regione, e con 31 o 33 stipendi una media cittadina si sposta con pochi annunci. Quello che se ne può dire è più modesto: negli annunci di Indeed Milano non paga più di Salerno o di Catania, e Talent.com non dà la Lombardia. Per chi apre, invece, la zona conta eccome, ma attraverso l'affitto del locale e il listino che le clienti accettano, cioè le righe del conto di Chiara. Prima di trasferirsi per lo stipendio, conviene leggere gli annunci della città che interessa e fare il conto con quello che costa viverci.

Quanto guadagna un parrucchiere in proprio: il conto riga per riga

Ipotesi, da sostituire con i Suoi numeri: Chiara ha un salone a Padova, lavora da sola su una poltrona, è in regime forfettario da più di cinque anni. Il salone è aperto 40 ore a settimana; le ore in cui c'è davvero una cliente seduta, e pagante, sono 28, cioè il 70%. Lavora 46 settimane l'anno.

  1. Ore vendute: 1.288 l'anno. 28 ore × 46 settimane.
  2. Incassi: 51.520 €. 1.288 ore × 40 € per ora venduta. In forfettario non c'è IVA da versare: quello che la cliente paga è tutto incasso.
  3. Costi reali: 18.736,80 €. Affitto 8.400 € (700 € al mese), utenze 3.000 €, prodotti tecnici 4.636,80 € (il 9% degli incassi), commercialista 1.200 €, assicurazione, software e varie 1.500 €.
  4. Reddito su cui paga INPS e imposta: 34.518,40 €. In forfettario non contano i costi veri, ma il 67% degli incassi: 51.520 € × 0,67.
  5. INPS: 8.291,86 €. 4.521,36 € fissi sul minimale di 18.808 €, più il 24% sul resto: (34.518,40 − 18.808) × 0,24 = 3.770,50 €.
  6. Imposta sostitutiva: 3.933,98 €. Il 15% di 26.226,54 €, cioè il reddito forfettario meno i contributi versati.
  7. Resta a Chiara: 20.557,36 € l'anno, 1.713,11 € al mese. 51.520 − 18.736,80 − 8.291,86 − 3.933,98.
Dove vanno i 51.520 € incassati da Chiara in un anno (euro)Dove vanno i 51.520 € incassati da Chiara in un anno (euro). Costi del salone: 18.737 €; Contributi INPS: 8292 €; Imposta sostitutiva (15%): 3934 €; Resta a Chiara: 20.557 €.Costi del salone18.737 €Contributi INPS8292 €Imposta sostitutiva (15%)3934 €Resta a Chiara20.557 €
Dove vanno i 51.520 € incassati da Chiara in un anno (euro) Esempio ipotetico: una poltrona a Padova, 28 ore vendute a settimana a 40 €, 46 settimane, regime forfettario da più di cinque anni. INPS calcolato con minimale (18.808 €), contributo fisso (4.521,36 €) e aliquota (24%) della circolare INPS n. 14/2026; coefficiente del 67% e imposta del 15% del testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026, art. 235 e allegato D). Le quattro barre sommano i 51.520 € di incassi.

Le spese mensili di un parrucchiere che lavora da solo, nell'esempio di Chiara, sono 1.561,40 € prima di pagare sé stessa: 700 € di affitto, 250 € di utenze, 386,40 € di prodotti tecnici, 100 € di commercialista e 125 € tra assicurazione, software e varie. A queste si aggiungono in media 690,99 € al mese di INPS e 327,83 € di imposta, che però non arrivano ogni mese: si pagano con l'F24, a scadenze fisse. Su 4.293,33 € incassati in un mese medio, a Chiara ne restano 1.713,11 €.

Diviso per le ore, il quadro è più netto: 15,96 € per ogni ora venduta, 11,17 € per ogni ora di apertura. Chiara guadagna circa 3.600 € l'anno più della dipendente al 3° livello, ma senza tredicesima, TFR, ferie pagate né malattia pagata. Se aprisse oggi, con l'imposta al 5% dei primi cinque anni, terrebbe 23.180 €.

E con una poltrona in affitto?

Chi ha i titoli ma non ha un locale può affittare una poltrona nel salone di un altro. Non è un modo per lavorare con la sola partita IVA: come ricorda la guida di CNA Veneto sull'affitto di poltrona, «Chi prende in locazione una parte dei locali, iniziando l'attività, diventa a sua volta imprenditore, e come tale, deve adempiere a tutti gli obblighi amministrativi, fiscali e previdenziali». Se il titolare del salone non è in forfettario, il canone arriva con l'IVA al 22%, che chi è in forfettario non recupera.

Ipotesi: Sara affitta una poltrona in un salone di Padova a 700 € + IVA al mese, utenze comprese, da un titolare in regime ordinario, e lavora come Chiara, 28 ore vendute a settimana a 40 €. Incassa gli stessi 51.520 € e paga la stessa INPS (8.291,86 €) e la stessa imposta (3.933,98 €). I costi cambiano: 10.248 € di canone IVA compresa al posto di 11.400 € di affitto e utenze, poi gli stessi prodotti (4.636,80 €), commercialista (1.200 €) e varie (1.500 €), in tutto 17.584,80 €. Restano a Sara 21.709,36 € l'anno, 1.809,11 € al mese: 1.152 € l'anno più di Chiara, solo perché in questa ipotesi il canone costa meno di un locale. In cambio il salone non è suo: il canone lo fissa il titolare a ogni rinnovo del contratto, e la postazione resta una.

Una poltrona non è sostenibile perché è occupata, ma perché il tempo che vende copre costi, variabili e margine.

Alberto Montecroci, Il Magazine del Parrucchiere, 16 settembre 2026

I 40 € per ora venduta non sono una media nazionale: sono il risultato del listino. Se non sa qual è il Suo, lo calcola in dieci minuti con il metodo del listino prezzi per parrucchiere, partendo dal costo di un minuto di poltrona.

Perché le ore vendute contano più del prezzo

Rifacciamo il conto di Chiara con 32 ore vendute invece di 28, stesso listino, stesso affitto. Gli incassi salgono a 58.880 €, i prodotti a 5.299,20 €, l'INPS a 9.475,34 €, l'imposta a 4.496,14 €. Il netto passa da 20.557,36 € a 25.509,32 €: 4.951,96 € in più, circa 413 € al mese.

Quattro ore a settimana sono un buco di un'ora il martedì, una cliente che non si presenta il giovedì, un colore da due ore spostato all'ultimo il sabato. Nessuna di queste cose si vede sull'estratto conto del giorno. Un'ora vuota in agenda non fa rumore: si sente a giugno, quando arriva l'F24.

Un appuntamento saltato non è solo una sedia vuota. È tempo già venduto che, all'ultimo momento, torna invenduto.

Alberto Montecroci, Il Magazine del Parrucchiere, 13 settembre 2026

In pratica: misuri per quattro settimane le ore con una cliente in poltrona, non quelle di apertura, e guardi dove sono i buchi. I buchi di fine giornata si riempiono con la prenotazione online a qualunque ora, di giorno come di notte; quelli da appuntamento saltato si riducono chiedendo un acconto alla prenotazione sulle prestazioni lunghe. Con Traxo sceglie servizio per servizio se la cliente paga un acconto o l'intero importo, e costa il 3% dell'importo incassato online.

Forfettario o ordinario: quanto cambia il netto?

Il regime forfettario sta, dal 4 luglio 2026, negli articoli da 232 a 243 del testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117), che ha preso il posto della legge 190/2014 senza cambiarne i numeri. Vale fino a 85.000 € di incassi l'anno (art. 232). Per i parrucchieri il reddito è fissato al 67% degli incassi, qualunque cosa spenda davvero (allegato D), e l'imposta sostitutiva è del 15%, ridotta al 5% per l'anno in cui l'attività inizia e i quattro successivi (art. 235). Non si addebita IVA alle clienti (art. 234).

I contributi sono quelli della gestione artigiani. Per il 2026 la circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 fissa il minimale a 18.808 € e l'aliquota al 24%: si pagano almeno 4.521,36 € l'anno, anche se il salone ha incassato poco. Chi è in forfettario può chiedere la riduzione del 35% dei contributi (art. 241 del testo unico): Chiara pagherebbe 5.389,71 € invece di 8.291,86 € e terrebbe 23.024,19 €. Il prezzo è una pensione calcolata su contributi più bassi.

Il forfettario tassa il 67% degli incassi come se i costi fossero sempre il 33%. Chiara ne spende il 36%: paga già su un po' più di quanto guadagna, e con un affitto più alto o una dipendente lo scarto cresce. L'imposta al 15% resta spesso conveniente, ma non sempre.

Il conto giusto lo fa il commercialista, con i Suoi costi dell'anno chiuso: con affitto alto o personale, il confronto con l'ordinario va rifatto ogni anno, anche perché oltre gli 85.000 € di incassi il forfettario finisce comunque.

Conviene assumere un collaboratore?

Una dipendente al 3° livello costa 19.396 € lordi l'anno, più i contributi a carico del salone e il TFR: nella nostra stima, tra 25.000 e 27.000 € in tutto. Se lavora come Chiara, 1.288 ore vendute l'anno, ogni sua ora in poltrona deve incassare circa 20 € solo per pagare se stessa, prima di prodotti, della postazione in più e del margine.

  1. Conviene quando c'è già una lista d'attesa: clienti rimandate alla settimana dopo, colori rifiutati il sabato. Le ore sono già vendute, manca solo chi le lavori.
  2. Non conviene ancora quando l'agenda della titolare ha buchi: la dipendente dividerebbe le stesse clienti, e il costo arriva tutti i mesi.
  3. Attenzione al forfettario: con una dipendente gli incassi superano facilmente gli 85.000 € e i costi il 33%. È il momento di rifare il conto con il commercialista.

Ipotesi, per vedere il conto: Chiara assume una collaboratrice part-time a 20 ore, al 3° livello, che ha una cliente in poltrona per 14 ore a settimana, il 70% come lei. Sono 644 ore vendute in più l'anno e 25.760 € di incassi in più, 77.280 € in tutto, ancora sotto gli 85.000 €. La collaboratrice costa circa 13.500 € l'anno, la metà del valore alto della nostra stima per un tempo pieno e sotto i 20.000 € di spese per dipendenti che il forfettario ammette (art. 232 del testo unico); i prodotti salgono a 6.955,20 €, commercialista e buste paga a 1.800 €, affitto e utenze restano uguali. In forfettario però lo stipendio non si deduce: il reddito resta il 67% degli incassi, 51.777,60 €, ancora sotto i 56.224 € oltre i quali la circolare INPS porta l'aliquota al 25%, l'INPS sale a 12.434,06 € e l'imposta a 5.901,53 €. A Chiara restano 23.789,21 € l'anno, 1.982,43 € al mese: 3.231,85 € più che da sola. Se le ore della collaboratrice restano vuote, quei 3.231,85 € spariscono in fretta, e il suo stipendio arriva comunque ogni mese.

Quanto costa riempire l'agenda

Ogni strumento che porta prenotazioni toglie qualcosa al netto. Il confronto sull'anno di Chiara, 1.288 ore vendute. In forfettario l'IVA sulle fatture dei fornitori non si recupera: è un costo.

StrumentoQuanto costaCosa toglie al netto di ChiaraIl limite
Telefono e WhatsAppNullaLe telefonate a cui risponde con le mani nel coloreChi chiama alle 21 trova la segreteria e prenota altrove
Treatwell25% sui nuovi clienti arrivati da Treatwell, 0% sulle prenotazioni ricorrenti, 2% sui prepagamenti, + IVA12,20 € su una nuova cliente da 40 €Il Suo salone compare accanto a quelli vicini
Gestionale a canone (es. Image & Beauty)39, 69 o 99 € al mese, contratto di 12 mesi con rinnovo automaticoDa 468 € l'annoIl contratto si rinnova da solo: la disdetta va inviata via PEC o raccomandata almeno 60 giorni prima della scadenza
Traxo40 € + IVA al mese con pagamento annuale, o 50 € + IVA al mese senza vincoli; 3% sui pagamenti online585,60 € l'anno IVA compresa, cioè 0,45 € per ora vendutaNon porta clienti da una vetrina di marketplace

Prezzi letti il 24/09/2026 sulle pagine di Treatwell (treatwell.it/partners/prezzi) e Image & Beauty (imageandbeauty.it/prezzi); la pagina di Image & Beauty non dice se i canoni sono IVA esclusa. Prezzi Traxo IVA esclusa.

Le condizioni di Treatwell sono sulla sua pagina prezzi, quelle di Image & Beauty sulla pagina dei canoni. Un marketplace ha senso per trovare clienti nuove, soprattutto il primo anno; per le clienti che tornano ogni sei settimane conta che possano prenotare da sole, sul Suo sito, a qualunque ora.

Cosa fa Traxo, e cosa non fa

Traxo crea il sito del Suo salone con la prenotazione online: ogni servizio ha la sua durata, quindi un colore da due ore non finisce in uno spazio da quaranta minuti, e la cliente prenota a qualsiasi ora, di giorno come di notte. Alla prenotazione paga l'intero importo o, sulle prestazioni lunghe, un acconto: come decide Lei. Starter costa 40 € + IVA al mese con pagamento annuale, o 50 € + IVA al mese senza vincoli; con più persone in salone, Pro costa 80 € o 100 € + IVA al mese, con un'agenda per persona fino a sei. Il dettaglio è nella pagina dei prezzi, e come funziona per un salone è nella pagina per i parrucchieri.

Cosa Traxo non fa

Non tiene la Sua contabilità. INPS, imposta e scelta del regime restano del Suo commercialista. Non è un marketplace. Il Suo sito mostra solo il Suo salone, quindi non porta clienti che cercano tra più saloni. Non riempie l'agenda da solo. Rende facile prenotare a chi già La conosce o La trova; le clienti nuove arrivano dalla Sua zona, dalla scheda Google e dal passaparola. Non è la Sua cassa. Gli incassi al banco restano sul Suo registratore e sul Suo POS.

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Domande frequenti

Quanto guadagna una parrucchiera al mese?

Da dipendente, il minimo del contratto al 3° livello è 1.492 € lordi dal 1° ottobre 2026, per 13 mensilità: circa 1.300 € netti secondo la nostra stima. Da titolare dipende dalle ore vendute: nel nostro esempio di una parrucchiera che lavora da sola, 1.713 € al mese dopo costi, INPS e imposta.

Quanto guadagna un parrucchiere all'ora?

Un dipendente al 3° livello circa 8,62 € lordi l'ora. Una titolare come quella del nostro esempio tiene 15,96 € per ogni ora in cui ha una cliente in poltrona, ma 11,17 € per ogni ora di apertura.

Quali sono le spese mensili di un parrucchiere?

Per un salone con una sola poltrona in affitto a 700 € al mese, circa 1.560 € al mese tra affitto, utenze, prodotti, commercialista e assicurazione, secondo le ipotesi del nostro esempio. Poi i contributi INPS, almeno 4.521,36 € l'anno nel 2026 (circa 377 € al mese), e l'imposta. Con una dipendente si aggiungono tra 2.080 e 2.250 € al mese di costo del lavoro, secondo la nostra stima.

Quanto guadagna un titolare di salone?

Non c'è una media affidabile: le guide online vanno da 12.000 € a 380.000 € l'anno, senza dire come ci arrivano. Il conto si fa così: incassi meno costi reali, meno INPS (almeno 4.521,36 € nel 2026), meno imposta. Con 51.520 € di incassi e da sola, restano circa 20.560 €.

Quanto prende un apprendista parrucchiere?

Meno del livello a cui è destinato: il contratto fissa per l'apprendistato una percentuale del minimo che cresce con gli anni. Chieda la tabella aggiornata alla Sua associazione di categoria o al consulente del lavoro prima di firmare.

Conviene aprire un salone da parrucchiere?

Conviene se ha già una clientela che La segue e se riesce a vendere almeno il 70% delle ore di apertura. Sotto quella soglia, con un affitto da 700 € al mese, il netto si avvicina a quello di una dipendente, con più rischio e senza TFR.

Se decide di aprire, il nome viene prima dell'insegna e del sito: il nostro generatore di nomi per parrucchieri propone idee per stile, con le verifiche da fare su Registro Imprese e UIBM; per un salone che fa anche estetica c'è quello per i centri estetici.

Più ore vendute, stesso listino.

Il sito del Suo salone con la prenotazione online, le durate di ogni servizio e il pagamento alla prenotazione, intero o in acconto. Senza costi di attivazione, da 40 € + IVA al mese con pagamento annuale, o 50 € + IVA al mese senza vincoli.

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Preferisce parlarne prima? +33 7 80 98 20 43 — una persona vera, dal lunedì al sabato. Lavoriamo a distanza, ovunque si trovi la Sua attività.

Giulia

Fonti

CCNL Area Acconciatura ed Estetica 2023–2026, tabella dei minimi dal 1° gennaio 2026 (kitech.it) e accordo di rinnovo del 20 maggio 2024 (cna.it) · Circolare INPS 9 febbraio 2026, n. 14 (inps.it, riletta il 6 ottobre 2026) · D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, testo unico delle imposte sui redditi, artt. 232–241 e allegato D (normattiva.it, letti il 6 ottobre 2026) · Il Magazine del Parrucchiere, «Quanto deve incassare una poltrona ogni ora?», 16 settembre 2026, e «Quanto ti costa una poltrona vuota?», 13 settembre 2026 · prezzi di Treatwell e Image & Beauty, letti il 21 e riletti il 24 settembre 2026 · Indeed, «Retribuzione per il ruolo di Parrucchiere/a (Italia)», aggiornata il 28 settembre 2026, e Talent.com, «Parrucchiere: stipendio medio a Italia, 2026», lette il 6 ottobre 2026 · CNA Veneto, «Affitto di poltrona e cabina: tutto quello che c'è da sapere», 2022, letta il 6 ottobre 2026. Il netto del dipendente e il costo di un collaboratore sono nostre stime; gli esempi di Chiara e di Sara si basano su ipotesi.

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