Vada al contenuto
Il Suo sito professionale pronto in 10 minutiPrenoti
Strumenti e soluzioni← Tutti gli articoli

Reputazione online: regole e conto delle stelle

La reputazione online di un'attività locale si gioca su tre righe: la media delle stelle, il numero di recensioni e la data dell'ultima. Qui trova le regole di Google nelle sue parole, cosa è cambiato nella legge italiana nel 2026 — l'AGCM ha multato Trustpilot per 4 milioni a marzo — e il conto esatto di quante recensioni servono per far salire una media.

Matteo30 settembre 2026 · 9 min di lettura

Sono le 19, una cliente cerca « parrucchiere » col telefono in mano, in piedi davanti a una vetrina. Sullo schermo, due saloni a quattrocento metri l'uno dall'altro: 4,7 su 96 recensioni, l'ultima di martedì; 4,9 su 7 recensioni, l'ultima di due anni fa. Sceglie il primo, e non ci pensa più di tre secondi.

È tutta qui la reputazione online di un'attività locale: non un'immagine, tre numeri letti in tre secondi. La buona notizia è che si costruiscono. La cattiva è che il modo più rapido di costruirli è vietato, e dal 2026 non è più solo una regola di Google.

L'essenziale

  1. Tre numeri, non un'immagine. Media, quantità e data dell'ultima recensione. Una media di 4,9 su sette recensioni vecchie di due anni vale meno di 4,7 su novantasei aggiornate.
  2. Chiedere si può, premiare no. Google vieta gli incentivi e vieta di chiedere recensioni « mentre si trovano nei locali ». Sono parole sue, e sono qui sotto.
  3. Dal 2026 non è più solo Google. Il Codice del Consumo punisce le recensioni false e l'assenza di verifica; a marzo l'AGCM ha multato Trustpilot per 4 000 000 €.
  4. La media è inerziale. Con 40 recensioni a 4,2, passare a 4,6 richiede 40 nuove recensioni a cinque stelle. Per arrivare a 4,8, ne servono 120. Il conto è più avanti.

Che cos'è la reputazione online, in pratica

Le definizioni che trova in giro parlano di « percezione del brand ». Per un salone, un'officina o un ristorante è più semplice e più duro: è quello che Google mostra accanto al Suo nome quando qualcuno cerca il Suo mestiere vicino a sé. Tre numeri e una manciata di frasi.

Il numeroCosa dice al clienteCosa lo muove
La mediaSe il lavoro è fatto beneLe nuove recensioni, molto lentamente (vedi il conto)
La quantitàSe l'attività è viva e frequentataChiedere, tutti i giorni, a tutti
La data dell'ultimaSe l'attività è ancora aperta e va beneLa regolarità: dieci all'anno battono quaranta di tre anni fa
Le risposte del titolareCome reagisce quando qualcosa va stortoRispondere anche alle negative, in due frasi
Il sito a Suo nome (Traxo)Che l'attività esiste oltre la vetrina di un portaleAverlo, con le prestazioni e i prezzi

Le prime quattro righe valgono per qualsiasi attività locale, con o senza Traxo. La media si muove molto più lentamente di quanto sembri: è il punto che le guide saltano.

Le regole di Google, nelle sue parole

Nessuna delle dieci pagine che oggi stanno davanti a questa cita una sola riga delle regole. Eppure sono pubbliche e sono brevi. Nelle norme relative ai contenuti vietati, Google dice che si possono sollecitare recensioni « senza offrire incentivi per farlo o tentare di influenzare la valutazione o i contenuti della recensione ».

E dice due cose che quasi nessuno sa. La prima: « quando sollecitano recensioni, i commercianti non devono richiedere o fare pressione sugli utenti affinché lascino valutazioni o scrivano recensioni mentre si trovano nei locali ». Il tablet alla cassa, quindi, è fuori regola. La seconda: sono vietati i « contenuti basati su un conflitto di interessi », e Google precisa che il conflitto « può includere un impiego attuale o precedente ». Le recensioni dei Suoi dipendenti sono le prime a saltare in una verifica, e si portano dietro le altre.

Quel che resta è semplice e funziona: chiedere a voce dopo il servizio, mettere il link o il QR sulla ricevuta, lasciare che il cliente scriva quando vuole e dove vuole. Chiedere a tutti, non solo a chi ha appena fatto un complimento — filtrare i contenti è precisamente ciò che Google chiama sollecitazione irregolare.

Cosa è cambiato nel 2026: la legge, e una multa da 4 milioni

Fino a poco fa, comprare recensioni era un rischio commerciale: Google se ne accorge e svuota il profilo. Oggi è anche un rischio legale. Il Codice del Consumo, modificato dal recepimento della direttiva europea Omnibus, considera sempre ingannevole il fatto di pubblicare recensioni « false » o di dichiarare che le recensioni provengono da clienti reali « senza adottare misure ragionevoli e proporzionate per verificare » che sia vero.

Non è teoria. Con il provvedimento n. 31878 del 17 marzo 2026, pubblicato nel Bollettino n. 12/2026, l'AGCM ha sanzionato Trustpilot per 4 000 000 € in solido tra tre società, contestando tra l'altro l'etichetta « verificata » applicata a recensioni la cui autenticità non era stata accertata. Il provvedimento è analizzato qui — la pagina dell'AGCM non è raggiungibile da dove scriviamo, quindi Le diamo il riferimento esatto del provvedimento e la lettura che ne abbiamo fatto, non un link inventato.

La lezione per un'attività di quartiere non è che rischia una multa da milioni: è che il pacchetto « 100 recensioni a 400 € » che Le propongono via WhatsApp è oggi una pratica commerciale scorretta, che il fornitore sparisce e che il profilo resta Suo. Chi paga le conseguenze è chi ha il nome sull'insegna.

Ci preoccupano di più quelle false, perché ci lasciano impotenti. In genere sono i commenti più cattivi e fantasiosi, ma fa parte del gioco quando ci si espone al pubblico. La risposta a questi attacchi è solo una: trasparenza.

Alberto Melis, titolare di Antica Cagliari, L'Unione Sarda

Il conto: quante recensioni servono per far salire la media

Ecco la cosa che nessuna guida Le dice, ed è solo aritmetica. Prendiamo un salone con 40 recensioni e una media di 4,2. Quante nuove recensioni a cinque stelle servono per arrivare a 4,4, a 4,6, a 4,8? La formula è quella della media pesata, e il risultato sorprende.

Recensioni a 5 stelle necessarie, partendo da 40 recensioni a 4,2Recensioni a 5 stelle necessarie, partendo da 40 recensioni a 4,2. Per arrivare a 4,4: 14; Per arrivare a 4,6: 40; Per arrivare a 4,8: 120.Per arrivare a 4,414Per arrivare a 4,640Per arrivare a 4,8120
Recensioni a 5 stelle necessarie, partendo da 40 recensioni a 4,2 Media pesata : (40 × 4,2 + 5 × N) / (40 + N). Ipotesi: tutte le nuove recensioni a cinque stelle, nessuna negativa nel frattempo. Il calcolo lo può rifare con i Suoi numeri in trenta secondi.

Da 4,2 a 4,6 servono 40 recensioni perfette: tante quante ne ha accumulate finora. Da 4,2 a 4,8 ne servono 120. Con tre nuove recensioni a settimana — che è già un buon ritmo — la prima soglia arriva in tre mesi e la seconda in nove.

Da qui due conseguenze pratiche. La prima: cominci presto, perché l'inerzia cresce con il numero di recensioni che ha già. La seconda: la media non è il numero da guardare per primo. Il cliente delle 19 ha scelto 4,7 su 96 contro 4,9 su 7 — la quantità e la data pesano più del decimale.

Una recensione falsa o diffamatoria: cosa si può fare davvero

Nell'ordine, e senza illusioni. Primo: la si segnala a Google indicando la regola violata — nessun rapporto con l'attività, conflitto di interessi, spam. La rimozione è discrezionale e spesso arriva un rifiuto al primo tentativo. Secondo: si risponde in pubblico, in due frasi, con i fatti e senza sarcasmo; quella risposta la leggono i clienti successivi, anche se la recensione resta.

Terzo, se il contenuto è diffamatorio e non una critica: l'articolo 595 del Codice Penale punisce chi offende l'altrui reputazione comunicando con più persone, e la pubblicazione online è un'aggravante. La querela va presentata entro tre mesi da quando si è venuti a conoscenza del fatto. Attenzione però: la critica anche dura è legittima se il fatto è vero, c'è interesse pubblico e la forma è contenuta. Un cliente scontento che scrive « ho aspettato quaranta minuti » non è diffamazione, è un cliente scontento.

Chiediamo che la recensione sia fatta all'interno del locale, con la tracciabilità della linea wi-fi del locale, in modo che sia sicuro che si tratta di un cliente autentico.

Vincenzo Colao, titolare del ristorante Ripa 12, Roma, Alimentando, 8 marzo 2024

Colao lo dice dopo essere stato oggetto di un tentativo di ricatto: cento recensioni positive per 400 €, e in caso di rifiuto le negative. La sua proposta non è ancora la regola, e nel frattempo la difesa migliore resta quella aritmetica: una recensione ingiusta pesa molto su quaranta, poco su centoventi.

Anche una recensione negativa può essere utile. A volte è l'occasione per recuperare il rapporto con un cliente insoddisfatto.

Alberto Melis, titolare di Antica Cagliari, L'Unione Sarda

Cosa fa Traxo, e cosa non fa

La reputazione online non vive solo su Google: vive anche sul fatto che esista un posto, a Suo nome, dove il cliente trova le prestazioni, i prezzi e come prenotare. Traxo è il sito del Suo salone con la prenotazione online, da 40 € + IVA al mese con pagamento annuale; con Pro, da 80 €, dopo ogni visita invia anche al cliente una e-mail con il Suo link di recensione — a tutti i clienti, non solo a quelli contenti, con il link di disiscrizione (prezzi) ; la pagina dedicata al settore è quella dei parrucchieri.

Cosa non fa. Non scriviamo recensioni e non ne compriamo. Non filtriamo i clienti scontenti, perché è esattamente ciò che Google vieta. Non cancelliamo una recensione negativa e non possiamo: decide Google. Non creiamo la Sua scheda Google e non ne scriviamo il nome, l'indirizzo né la categoria. E non sostituiamo un avvocato: la querela, se serve, è un'altra cosa. Se un giorno disdice, il sito e il dominio si fermano con l'abbonamento, e la Sua lista clienti Le torna su richiesta entro 30 giorni. Su cosa dicono i portali di prenotazione, abbiamo scritto la nostra lettura delle recensioni di Treatwell.

Domande frequenti

Come si migliora la reputazione online di un negozio?

Chiedendo una recensione a tutti i clienti, sempre, con un link o un QR sulla ricevuta, e rispondendo a quelle che arrivano. Non con un pacchetto comprato: dal 2026 è una pratica commerciale scorretta, e Google svuota i profili che la usano.

Posso offrire uno sconto in cambio di una recensione?

No. Google vieta espressamente gli incentivi — pagamenti, sconti, prodotti o servizi gratuiti — in cambio di una recensione, e una recensione retribuita non dichiarata è ingannevole anche per il Codice del Consumo.

Quante recensioni servono per una buona reputazione online?

Non c'è una soglia pubblicata. Conta di più il confronto con i vicini: se i saloni della Sua via stanno tra 30 e 60 recensioni, arrivare a 80 aggiornate La mette davanti a parità di media.

Devo rispondere a tutte le recensioni?

Alle negative sì, alle positive lunghe conviene. Due frasi bastano: riconoscere il fatto, offrire il rimedio, chiudere fuori dalla piattaforma. La risposta la scrive per chi legge dopo, non per chi ha scritto.

Quanto tempo ci vuole per far sparire una recensione falsa?

Settimane, e l'esito non è garantito. Segnali la violazione precisa, documenti che quella persona non è mai stata cliente, e nel frattempo continui a raccoglierne di vere: è l'unica difesa che funziona sempre.

Le recensioni arrivano se qualcuno le chiede.

Il sito del Suo salone con la prenotazione online, senza costi di attivazione, da 40 € + IVA al mese con pagamento annuale. Con Pro, da 80 €, l'e-mail di richiesta recensione parte da sola dopo ogni visita, a tutti i clienti, con il link di disiscrizione.

Crei il Suo sito

Preferisce parlarne prima? +33 7 80 98 20 43 — una persona vera, dal lunedì al sabato. Lavoriamo a distanza, ovunque si trovi la Sua attività.

Matteo

Fonti

Google, « Norme relative ai contenuti vietati e con restrizioni », lette il 24 settembre 2026 · AGCM, provvedimento n. 31878 del 17 marzo 2026 (Bollettino n. 12/2026), sanzione di 4 000 000 € a Trustpilot, letto nell'analisi di Stefanelli & Stefanelli del 10 aprile 2026 — la pagina dell'AGCM non era raggiungibile · Codice del Consumo, art. 23, come modificato dal recepimento della direttiva (UE) 2019/2161 · Codice Penale, art. 595 · L'Unione Sarda, « Boom recensioni false », e Alimentando, « Quando le recensioni diventano strumento di ricatto », 8 marzo 2024 · prezzi Traxo da /tarifs. Il calcolo delle stelle è aritmetica su ipotesi indicate nel grafico.

Da leggere dopo